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Materasso Antiacaro: cos’è e quali caratteristiche deve avere

    materasso antiacaro

    In questo articolo si parlerà dell’importanza di saper scegliere, per soggetti allergici e non, un materasso antiacaro, che abbia delle caratteristiche ben precise, oltre a dare anche qualche consiglio all’acquirente, indirizzandolo a scegliere quello più adatto alle proprie esigenze.

    Acari e allergie

    Vediamo da più vicino cosa sono gli acari e cosa provocano

    Gli acari della polvere sono minuscole creature a otto zampe, che si annidano in tutti quei luoghi della casa che favoriscono la formazione della polvere: tappeti,cuscini, divani, letti, e altri posti. Nutrendosi infatti di sostanze organiche, come pezzetti di pelle morta che si depositano su lenzuola e cuscini, è facile che anche il materasso diventi uno dei loro habitat preferiti.

    Questi antipatici animaletti, a causa di alcuni enzimi presenti nelle loro feci, possono causare in determinati soggetti fastidiose reazioni allergiche come: naso chiuso, starnuti, lacrimazione e prurito agli occhi, prurito al naso e tosse.

    Esistono varie soluzioni per contrastare la formazione di acari e, seppur nessuna sia efficace al 100%, sicuramente l’acquisto di un materasso antiacaro rimane quella più consigliata e maggiormente risolutiva.
    Cerchiamo di saperne di più.

    Caratteristiche di un materasso antiacaro

    Un buon materasso antiacaro deve possedere determinate caratteristiche, vediamo quali sono

    Ormai la maggior parte delle case del settore, produce materassi anallergici che consentono di ridurre al minimo il rischio di formazione di acari, mantenendo il nostro letto un luogo asciutto e igienico allo stesso tempo. Due sono le caratteristiche essenziali di un materasso antiacaro.

    • traspirabilità: per evitare un accumulo di umidità all’interno degli strati del materasso per contrastare la formazione del loro habitat naturale
    • tipo di materiale: sono da evitare materiali sintetici come il poliestere che, seppur non favoriscono la formazione di acari, favoriscono però una maggior sudorazione soprattutto in estate. Di contro un materasso composto di materiali naturali come il cotone sono più traspiranti ma più soggetti a formazioni di acari. E’ utile, dunque, mantenere la camera da letto arieggiata e igienizzata.

    Infine, alcuni materassi di ultima generazione sono dotati di lastre interne schiumate in poliuretano che non vengono attaccate da acari e i vuoti d’aria che si creano all’interno di queste lastre favoriscono l’allontanamento di aria calda e umidità.

    Certificazione antiacaro

    E’ importante che un materasso antiacaro sia certificato?

    Ovviamente sì. Infatti un materasso di questo tipo è sottoposto a trattamenti speciali per essere reso anallergico. E’ importante soprattutto che il rivestimento sia trattato in modo adeguato. Esistono due trattamenti maggiormente utilizzati:

    • a ioni d’argento: si usa una fibra particolare nel rivestimento del materasso in cui sono presenti nella trama ioni positivi di fili d’argento che attraggono ioni negativi, riducendo al minimo l’azione di batteri e acari
    • greenfirst: si tratta di un trattamento ipoallergenico naturale a base di olii essenziali di lavanda, eucalipto e limone applicati direttamente sulla fodera del materasso senza l’aggiunta di sostanze chimiche.

    Scelta del materasso

    Come scegliere un materasso antiacaro?

    Esistono varie tipologie di materiali per un materasso antiacaro: dal memory foam al lattice, al poliuretano espanso.

    La cosa più giusta da fare è sicuramente quella di affidarsi ad esperti del settore, che siano rivenditori autorizzati di noti marchi o direttamente presso fabbriche di materassi, che sicuramente sapranno consigliare meglio il cliente soddisfacendo tutte le sue esigenze.

    Leggi qui se vuoi saperne di più come scegliere un materasso antiacaro.