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Come pulire e igienizzare il materasso senza rovinarlo

    consigli su come pulire e igienizzare il materasso senza rovinarlo

    Il materasso è alleato del riposo e del sonno.
    Tuttavia, può nascondere insidie come la presenza di organismi e sostanze nocive che sono fonti di allergie e problemi respiratori.
    Vediamo infatti come pulire e igienizzare il materasso senza rovinarlo.

    Perché igienizzare il materasso?

    Igienizzare il materasso è importantissimo. Gli ambienti in cui viviamo sono una potenziale fucina di sostanze e organismi che possono compromettere la nostra salute.

    Tanto per cominciare ci sono gli acari. Questi microrganismi trovano i loro ambienti ideali in posti umidi, caldi, bui e i loro escrementi possono causare problemi respiratori. Se stai pensando di cambiare il tuo materasso potresti pensare di acquistarne uno antiacaro.

    A seguire non bisogna sottovalutare le muffe, le quali si sviluppano anch’esse in luoghi umidi e poco ventilati.

    Quando si parla di allergie viene subito in mente “lei”: la polvere.
    Purtroppo i materassi tendono, col passare del tempo, a raccogliere polveri e sostanze allergeniche che causano non pochi fastidi quali mal di testa, fastidio agli occhi e rinite.

    Come se non bastasse ci mettiamo anche noi che con sudore e scaglie della pelle attraiamo batteri ed acari che se ne nutrono.

    Come pulire il materasso senza rovinarlo

    Va da sé che un’operazione di pulizia è fondamentale ma bisogna agire in maniera tempestiva, specifica, attenta.

    Come fare per non rovinare il materasso?

    Innanzitutto è buona norma aprire porte e finestre della stanza in cui dormiamo in maniera tale da permettere il riciclo dell’aria, scoprire il letto, procedere al cambio di federe e lenzuola una volta a settimana e lavarle a 60°.

    Sarebbe già un ottimo lavoro, se non che le nonne ci insegnano che aggiungere bicarbonato o aceto bianco come additivi in lavatrice costituisce un vero e proprio toccasana.

    Il coprimaterasso?

    Va trattato come federe e lenzuola, lavato e stirato per beneficiare dell’effetto sterilizzante del vapore che vi aiuterà anche ad eliminare il cattivo odore generato dai fumatori accaniti.

    Le alte temperature giocano a nostro favore?

    Infatti sia l’utilizzo del ferro da stiro che elimina germi e batteri, sia l’azione del sole che sterilizza superfici come quelle dei cuscini, permettono di pulire e di non rovinare il materasso stesso.

    Consigli per mantenere il materasso pulito

    Quando il gioco si fa duro, i battipanni cominciano a giocare… già: portare il materasso all’esterno e scuoterlo permette di sollevare e rimuovere acari, batteri, germi e polvere accumulata.

    Il livello successivo è avvalersi di un’aspirapolvere che migliora il dettaglio della pulizia e arriva laddove il battipanni (che ha già fatto il grosso del lavoro) non riesce.

    Il bicarbonato

    I praticoni lo sanno bene: il bicarbonato sbianca, disinfetta. E soprattutto funziona! Bisogna soltanto sapere come fare.

    Anzitutto è possibile utilizzarlo a secco coprendo la superficie interessata, lo si lascia letteralmente “riposare” sul materasso ed il gioco è fatto.
    Anche umido fa il suo, infatti diluirlo in acqua calda per poi applicarlo su un panno in cotone permette di eliminare le macchie.

    Gli oli essenziali

    Un valido compagno del bicarbonato possiamo ritrovarlo nel Tea tree oil.
    I suoi effetti positivi sono tanti e anche le pulizie domestiche ne beneficiano dato che la sua composizione permette di unirlo proprio al bicarbonato oppure esserne una validissima alternativa.

    Restando in tema, usare gli oli essenziali può rivelarsi molto utile come ad esempio qualche goccia di lavanda che lascia anche un buon profumo.

    L’acqua ossigenata

    L’acqua ossigenata permette di eliminare le macchie che resistono al buon vecchio bicarbonato.

    Non a caso basta aggiungere poche gocce in dell’acqua, immergervi un panno e strofinare .Attenzione però: è possibile applicare l’acqua ossigenata anche direttamente sul materasso, ma è bene farlo prima su una superficie piccolissima in maniera tale che se dovesse rovinarsi il tessuto almeno eviteremo di procedere ulteriormente.

    Limone e aceto

    Come non menzionarli. La loro azione, preceduta dall’utilizzo di un panno imbevuto di acqua calda e sapone neutro, garantisce pulizia ed igiene nella maniera più naturale possibile. La natura viene sempre in nostro soccorso e anche stavolta non fa eccezione…

    Bisogna tenere bene a mente che qualsiasi operazione si compia sui materassi, è bene farli asciugare oppure l’umidità riserverà brutte sorprese. Ricordate gli acari?

    Fate però attenzione a due aspetti: innanzitutto il flusso del vapore va calibrato in modo corretto, altrimenti si rischia di rovinare il tessuto, è poi necessario lasciar asciugare bene il materasso per evitare la superficie rimanga umida e si trasformi in un habitat perfetto per la proliferazione di acari e batteri.

    Conclusioni

    Come evidenziato, pulire il materasso è una pratica irrinunciabile e per farlo in maniera efficace esistono tanti piccoli consigli di ordine pratico e di buon senso.
    Non resta che rimboccarsi le maniche!